Piatto tipico della cucina messicana.
Ingredienti: petto di pollo, fesa di manzo (non spessa), cipolla, limoni, polverina per fajitas (si trova abbastanza facilemente nei supermercati), tortillas e/o tacos (anche questi facilmente reperibili), salse varie (guacamole, salsa piccante, panna acida) e un po' di robba da arrotolare insieme alla carne (pomodoro, insalata, formaggio, fagioli). Non esprimo delle dosi perchè è tutto abbastanza relativo a quanto volete abbuffarvi.
Per la cronaca le tortillas sono tipo piadine e i tacos sono invece fatti come i nachos ma con una forma riempibile.
Innanzitutto tagliare tutta la carne a listarelle (1,5-2cm x 5-6cm) e affettare abbondante cipolla a mezzi anelli (e se volete anche dei peperoni, che a me sono l'unica cosa che mi fa pettare, per cui io non ce li metto). Mettere tutto in una capiente zuppiera e cospargere il tutto con abbondante polverina per fajitas e abbondante succo di limone rigirando per bene il tutto (anche, anzi meglio, a mano), lasciar riposare in frigo la zuppiera coperta per un paio d'ore.
Cottura: versate tutta la carne e cipolla (con anche il succo di limone, ma senza nessun altro condimento) in una capiente padella antiaderente (o piastra) che avrete fatto prima riscaldare e lasciate cuocere, rigirando di tanto in tanto, fino a quando tutto il limone non si sarà asciugato.
Nel frattempo fate scaldare in forno le tortillas (avvolte nella carta stagnola che se no si seccano) e/o i tacos (messi semplicemente in una teglia).
A questo punto ognuno sarà libero di farcire la propria tortilla come meglio crede (io consiglio di mettere il più robba possibile) e potrà arrotolarla a burrito o elaborare chiusure più sofisticate (non esagerate però a riempirla, ci rimarreste molto male a scoprire che non sarete in grado di chiuderla) meglio comprensibili gurdando la foto qui sotto.
Secondo e assolutamente imprescindibile capitolo del post a episodi sul sushi. Una volta affrontato questo step potrete già improvvisarvi cuochi giapponesi (a patto che abbiate visto almeno una volta del sushi e che quindi abbiate una minima idea della forma che ha e di che cosa ci si può abbinare).
Cosa bisogna procurarsi: un hangiri (ciotola di legno per far raffreddare il riso) o una qualunque ciotola assolutamente non-metallica, riso giapponese a chicco corto, aceto di riso, sale, zucchero e (opzionalmente) sake.
Per quanto riguarda il riso, probabilmente, riuscirete a reperirlo in confezioni che vengono vendute come kit per sushi o riso per sushi. Ce ne sono sia che contengono solo il riso sia dei kit contenenti riso, stuoietta, soia, alga nori e wasabi.
La preparazione a seguire è calcolata approssimativamente per 500g di riso.
Innanzitutto bisogna sciaquare il riso sotto l'acqua fredda corrente fino a che quest'ultima non risulta completamente limpida, dopodichè bisogna far scolare il riso per un'oretta. A questo punto si può mettere il riso in pentola con coperchio con 750-800ml di acqua (e opzionalmente un bicchierino di sake) e portare a ebollizione. Raggiunta l'ebollizione si fa cuocere il riso per 5 minuti (comunque fino all'assorbimento dell'acqua) e, una volta tolta dal fuoco, si lascia raffreddare coperta da uno strofinaccio per una decina di minuti.
Nell'attesa si può preparare il composto per il condimento del riso. In un pentolino mescolare 6-7 cucchiai di aceto di riso, 3 cucchiai di zucchero e una pizzico di sale. Far scaldare il pentolino a fuoco lento fino a che lo zucchero non si è sciolto del tutto. Lasciare poi raffreddare per qualche minuto.
Ora tutto il necessario è pronto. Bisogna mettere il riso nell'hangiri (o nella ciotola non-metallica), avendo cura di spargerlo bene e mescolando contemporaneamente il composto di aceto di riso raffreddato. Dopo averlo mescolato raffreddate il riso con un ventaglio o simile per qualche minuto fino a fargli raggiungere una temperatura ambiente e poi coprite l'hangiri con uno strofinaccio e lasciate raffreddare fino al raggiungimento della temperatura adatta (non mettere mai in frigo!, bisogna avere il tempo e la pazienza necessari).
Ora, se avete un minimo di cognizione, potreste anche cominciare a spallettare (tenete sempre conto che una palletta dovrebbe essere sempre ingurgitabile in un solo boccone) e a metterci sopra qualche cosa di sfizioso (mi raccomando se avete intenzione di metterci del pesce crudo, accertatevi che sia freschissimo!).
Prossimo step: Step 3 - (da valutare: pesci o pallette o condimenti o .... aaaaah sono indeciso, deciderò!)
Come ho lasciato vagamente intravedere fra le righe, sono un discreto appassionato di sushi e, da un po', mi cimento anche nella preparazione (anche se ammetto di non poter fare a meno della mia dolce metà perchè, come fa le pallette lei, non le fa nessuno).
Mi sembrava riduttivo sviluppare tutto l'argomento in un solo post, per cui inauguro qui quello che potrei definire un post a puntate che, probabilmente, si protrarrà in eterno (o almeno fin che questo blog continuerà ad esistere, con scadenze assolutamente irregolari e non predicibili).
Proverò ad occuparmi della preparazione del riso, dei tipi di pesce, delle nomenclature delle varie forme che al riso si possono conferire, dei sushi vegetariani, dei condimenti, dei diversi tagli del pesce, delle varianti occidentalizzate ... insomma più o meno tutto quello che c'è da sapere. A patto che abbiate molta pazienza. Comunque nel frattempo si parlerà anche di altro.
Io conobbi il sushi per la prima volta nell'ormai lontano 2001, addirittura in quel di Miami (e solo perchè respinti da una steak-house troppo affollata, nella quale siamo comunque tornati e dove abbiamo mangiato ottima carne, ma questa è un'altra storia) e me ne innamorai subito, anche se, ahimè, quello rimane tuttora il migliore che abbia mai mangiato. Almeno una volta lo consiglio a tutti, no prejudice!
Prossimo step: Step 2 - il riso